個人檔案Benvenuti nel mio blog相片部落格清單更多 ![]() | 說明 |
|
6 October Ci sono uomini che non si voltano...Ci sono uomini che non si voltano.
Sono quelli che difficilmente ritornano sui propri passi.
Sono uomini che facilmente perdi. Ma che sanno farsi ritrovare.
Sono quelli che non hanno pregiudizi, che raramente mostrano rabbia e non emettono mai giudizi. Silenziosi, riservati, parlano poco, ascoltano e osservano.
Sono quelli che non amano l’eccesso, tanto meno nei sentimenti. Perchè sono passionali e notano tutte le sfumature, le virgole, i silenzi...
Sono quegli uomini pronti a porgerti una mano, ma che non si farebbero mai condurre….
Gli uomini che non si voltano hanno occhi da eterno bambino, e quando ti guardano sanno già tutto: come ti senti, quello che senti, come sei, quello che sei, come li ami, quanto li ami….Occhi dolcissimi e intelligenti che tradiscono un fuoco interiore, quel qualcosa che "brucia" dentro a poche, determinate persone e le rende una virgola più vive delle altre, più vere.
Hanno lineamenti eleganti, quasi belli, dietro i quali si intravede un’intelligenza viva, una tenacia dissimulata e soprattutto un’ambizione tenuta a freno con la modestia.
Ma sono anche insofferenti e permalosi, spavaldi e indifesi, virili e delicati, semplici e sottili. Sono orgogliosi, ostinati, irriducibili lottatori che fronteggiano la vita con lealtà ma senza esclusione di colpi. A volte sono dimentichi, induriti oppure soltanto incuranti. Si inventano una coperta di cinismo per difendersi e curare i dolori dei loro giorni solitari. Si difendono dalla vita perché sanno di essere dentro alle cose con il furore e la coerenza di chi è destinato a soccombere.
E, per questo, sono convinti che la loro vita aveva bisogno di uno sceneggiatore più freddo e spietato di loro.
Gli uomini che non si voltano credono alle parole. Sanno qual è la loro forza e penetrazione. Sanno che quando parlano seducono, convincono, sanno smussare angoli e vincere.
Hanno un’oscura bellezza: la capacità logica di disossare il pensiero avversario fino a scarnificarlo.
Gli uomini che non si voltano usano le parole come colpi di spada.
Gli uomini che non si voltano conoscono il loro valore.
E non sono disposti a scendere dal loro gradino.
Perché hanno rispetto delle proprie idee, dei propri pensieri, della propria dignità.
Accettare compromessi, sarebbe rinnegarsi.
Gli uomini che non si voltano non dicono mai “ti amo”.
Perché ne hanno paura.
Sanno che quello vero è esclusivo, devastante ed esigente.
Gli uomini che non si voltano vogliono amori di parole, non parole d’amore.
Ma la loro anima sa che l’amore è la maniera più compiuta e densa di assaporare la propria vita.
A volte incontrano donne che li amano più di loro. E questo li fa sentire in colpa.
Gli uomini che non si voltano bisogna farseli mancare.
E’ l’unico modo di amarli. Da lontano. 29 September Rapporti..."a tempo"?...Mi sono sempre chiesto, approfondendo una conoscenza, cosa inducesse le persone, proprio quando si percepisce la sensazione di ulteriore vicinanza, ad un improvviso allontanamento. Indubbiamente capita, e sono consapevole avverrà ancora... ma ogni volta mi sorprende impreparato, con un crescendo di rabbia mal celata... Non che si riponga necessariamente delle aspettative, o ci si senta improvvisamente lasciati soli. No, ciò che mi spaventa realmente e' la "sostanza" del rapporto, che viene a mancare, riducendosi di fatto, soltanto a momentanei passatempi in cui riempiere intere ore di solitudine. Il concetrato d'una conversazione, dove le parole si possono tranquillamente interscambiare con un altro qualsiasi...Insomma "rapporti a tempo" come alimenti conservati, in scadenza! E' difficile dare fiducia per poi sentirsi dei perfetti idioti. A che serve essere se stessi, lasciarsi trasportare dalle emozioni, creando piacevoli momenti di benessere e confidenza, se dopo come un boomerang, torna indietro, e si ritorce contro? Sentimenti contrastanti in cui sembra di sbagliare costantemente, da qualunque parte la si giri.... Magari si continuano a prendere abbagli, forse si è troppo esigenti, e si pretende tanto dai rapporti interpersonali, dove si vive nella convinzione d'essere trasparenti nelle parole...ma si tralascia una chiarezza che forse per l'altro, non e' cosi palese! Ci si sente incastrati in situazioni che non si cercano, dove paure ed insicurezze, nostro malgrado, vengono a galla, e ignorare o continuare a tergiversare, e' un lusso che non ci si puo' permettere.... Non piu'... 5 August Sarà tutta colpa dell’entropia?Cerchiamo disperatamente di trovare un equilibrio, 22 June Grazie Gente...Riesco a rovinare sempre quel che di buono faccio in polvere... di polvere... e non son mai costante con me stesso e con la gente sfido le note anche se è inutile... inutile e non mi importa niente di che dice la gente che vivo nelle favole e mi serve solo un auto e sogni e carta e penna con cui scrivere... scrivere di forza ne ho abbastanza per respingere chi non mi pensa e ferirlo con la mia distanza che... che poi però mi porta a camminare a star solo come un cane a bere e a far esplodere... esplodere la voglia di scappare via e vedere se io mancherò... mancherò alla gente a cui parlo e non mi sente capirò capirò per sempre chi mi ama e chi mi mente ma non sarò distante da chi mi ha amato sempre anche quando ero inutile... inutile e fragile... e fragile e porterò per sempre dentro quello che mamma e papà dicevano... dicevano di star vicino sempre a chi a bisogno e a chi non ha niente e di capire quello che ti invidiano... ti odiano e di farmi anche male se è il caso di menare di darle pur di prenderle... di prenderle ma di combatter sempre per orgoglio e dignità, combatterò per dimostrare sempre che io non sono un perdente con umiltà... umiltà e mordente vincerò battaglie e guerre e mi sentirò grande solo quando la gente che amo potrà dividere... dividere il premio per aver scommesso su di me ricorderò le faccie di sempre chi ha dato calci alla mia mente non scorderò mai niente chi mi ha amato sempre chi mi dava perdente che l'umiltà è importante grazie ancora gente... 30 May Le cose importanti...Le cose più importanti sono le più difficili da dire. Sono quelle di cui ci si vergogna, perché le parole le immiseriscono - le parole rimpiccioliscono cose, che finché erano nella nostra testa sembravano sconfinate, e le riducono a non più che a grandezza naturale, quando vengono portate fuori. Ma è più che questo, vero? Le cose più importanti giacciono troppo vicine al punto, dov'è sepolto il vostro cuore segreto, come segnali lasciati per ritrovare un tesoro che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via. E potreste fare rivelazioni che vi costano, per poi scoprire che la gente vi guarda strano, senza capire affatto quello che avete detto, senza capire perché vi sembrava tanto importante da piangere quasi mentre lo dicevate. Questa è la cosa peggiore, secondo me. Quando il segreto rimane chiuso dentro, non per mancanza di uno che lo racconti ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare. Stephen King
(da Il Corpo, Stagioni Diverse). 26 May Quanto dura un amore?Quanto dura un amore? Quanto dura un affetto, un sentimento, un legame? Non ce ne rendiamo conto sempre, ma tempo e amore camminano insieme. A volte vicini e solidali come compagni, altre invece paralleli e opposti, pronti ad ignorarsi. Altre ancora, si rincorrono in fila, come due vagoni dello stesso treno…. Io sono uno che osserva, curioso di imparare e sperimentare, e a cui poi piace dar forma alle emozioni scrivendone. Uno che racconta con sincerità quello che sente, e quello che gli altri gli insegnano vivendo. Però non mi piace parlarne, definire l’amore; non credo sia cosa facile delimitare in una frase un concetto così ricco di sfumature. Preferisco di gran lunga prestare attenzione ai segni che i sentimenti lasciano dentro di noi, piuttosto che imprigionarli nelle parole. E come si può parlare di sentimenti senza legarli al tempo? L’amore e il tempo sono due equilibri in bilico costante: al tempo chiediamo di diventare amore, all’amore domandiamo di trasformarsi in ore e poi in giorni, possibilmente in anni….E così si confondono e si fondono, diventano complici o nemici, affiatati o in lotta, continuamente. Il tempo trasforma l’immagine che abbiamo dell’amore e l’amore si diverte a stravolgere la nostra percezione del tempo. Perché certi sentimenti ci fanno crescere, ci fanno capire veramente chi siamo e mentre ti confronti con l’altra persona la vivi, la conosci e diventi parte della sua vita. Si comincia da bambini, quando ti innamori della compagna di scuola e ti dicono che “sei troppo piccolo, cresci e passerà”. ….Passerà…? E i giorni passano, tu diventi grande e quel vulcano che hai dentro continua a crescere. Diventi adolescente e la compagna di scuola lascia il posto alla ragazza incrociato in piazza, al mare, nelle sere con gli amici. Ti monopolizza i pensieri ma tutti ti dicono che è solo un’infatuazione, che è ancora presto per parlare di amore. Ti dici che avranno ragione loro, che hanno più esperienza in fatto di sentimenti, che è giusto aspettare….. Poi incontri la persona che credi quella giusta, unica e speciale. Ed allora ti dicono che se è un amore…ne esci in due mesi, se è un bell’amore in due anni, se dura di più…è l’amore che ti cambia la vita. Ancora tempo e amore che s’intrecciano. Il tempo mette tutto in discussione, ti fa scoprire il valore di certi sentimenti, l’amore rompe gli schemi, le tue sicurezze, sperimenti te stesso in una nuova dimensione. Dal momento in cui ti innamori non sei più lo stesso, metti il tuo futuro e la tua felicità nelle mani di un'altra persona, l’amore ti cambia ed è come rinascere, si riparte ogni volta da zero. Per questo il tempo è il comune denominatore di ogni sentimento, il suo banco di prova. Come si può valutare un affetto, misurare la bellezza di un sentimento se ci fermiamo a giudicare solo il suo presente? Si può solamente percepire osservandolo nei molteplici cambiamenti a cui il tempo lo sottopone. E non sarà mai uguale. …E quando si capisce davvero se un sentimento è destinato a durare, a vincere le inevitabili sfide del tempo? Magari si potesse! Avessimo la chiave per vedere il futuro, ci eviteremmo di prendere un sacco di cantonate. Tante e tante sono le ragioni e le chiavi che possono aiutarci a capire, e sono tutte molto soggettive. Ma….quando ti perdi a guardare tutti i particolari di lui/lei, pian piano ne scopri i limiti e, nonostante ciò, non puoi pensare né desiderare altro. Che magari preferisci anche litigarci…piuttosto che fare l’amore con un altra. Quando leggi nei suoi occhi sincerità, dolcezza e tenerezza, sostegno e non solo passione. Quando conosci qualcuno che conserverà sempre la sua libertà rispettando la tua anche scegliendo l’impegno del cuore e della vita quotidiana, insegnandoti ad essere libero emotivamente, di pensiero e d’anima. Quando capiamo che il tempo non va subìto ma vissuto come una opportunità, pregustando come i mesi e gli anni cambieranno chi amiamo, quante cose nuove ci saranno dentro di lui/lei, quante conoscenze, immaginando come sarà e come saremo… scoprendo in noi la voglia di metterci in sintonia con ritmi diversi, e sentirci ugualmente pieni di vita, realizzati e felici, con la caparbia volontà di inventarci ogni giorno per non cadere nella facile trappola della noia. Perché ricordiamoci sempre che sentimenti e tempo si guardano l’un l’altro e si fanno l’occhiolino, ma…se vuole…il cuore li frega entrambi e vince lo stesso. 14 May Ricordando Dante PergreffiNato a Fabbrico il 31 dicembre 1961,bassista, è entrato nei Nomadi nel 1984 al posto di Umberto Maggi ed è rimasto nel gruppo fino al 14 maggio 1992 quando, a soli trent’anni, muore in un tragico incidente stradale sulla strada provinciale a un chilometro da casa sua. Il suo appellativo, dato da Augusto, é Principe Desiderio per il suo carattere estroverso, allegro, desideroso di vivere "Sei arrivato al tuo porto, dolce buono sorridente chiaro Dante, Principe Desiderio ora ombra senza età". Ancora oggi viene ricordato prima di “Canzone per un amica” e a fine concerto con la presentazione dei componenti del gruppo. Per chi non l'avesse conosciuto, per chi ha avuto invece quel piacere , vorrei ricordarlo con tutta la nostalgia, il vuoto ed il rimpianto che la sua scomparsa ci ha lasciato, usando le parole bellissime e strazianti che Augusto stesso gli ha dedicato
PRINCIPE DESIDERIO Mi è stato promesso in giorni di sole malato 2 May Prenditi un pò di teCorrere lontano dai tuoi guai È stato solo un bel sogno Vittima di un mondo che non hai Regina senza un diritto Lo gridi allo specchio ma Le risposte che vuoi Non hanno più una voce Donna di un uomo Che uomo non sarà mai E pensa di avere vinto Prenditi un po’ di te Non è mai finita Non vale una vita Non gridano in faccia a chi Vuole ancora di più Ciò che prende sei tu L’inverno che da sola non passa mai Tra le lenzuola ferite E ancora una volta un’altra richiesta e tu Ti arrenderai Prenditi un po’ di te Non è mai finita Non vale una vita Non gridano in faccia a chi Vuole ancora di più Ciò che prende sei tu Prenditi un po’ di te Non è mai finita Non vale una vita Prenditi un po’ di te Non è mai finita Non vale una vita Tu gridalo in faccia a chi Crede ancora che può pretendere te Gridalo in faccia a chi Vuole ancora di più Ciò che vuole sei tu 24 April I Suoni Liberi aderiscono al progetto “Il Cuore con le Ali”
Grande entusiasmo e partecipazione all’incontro promosso dalle Associazioni Superamento Handicap e SFIDA di Lecce per la costituzione di una Compagnia Spettacolo denominata “Il Cuore con Ali” tenutasi in Leverano in sala municipale cui, tra l’altro, hanno partecipato il Sindaco dott. Cosimo Durante, l’assessore sig. Sandro Leone, il presidente di Superamento Handicap dott. Sandrino Ratta e il segretario provinciale di Sfida sig. Vito Berti.
Il coro dei consensi è stato unanime; tutti gli intervenuti hanno inteso condividere il progetto della creazione di un Centro Residenziale Autogestito per Disabili in provincia di Lecce che sia di riferimento per le tre provincie del Grande Salento.
Le adesioni, anch’esse alquanto nutrite e qualificate, sono state date tutte in modo incondizionato al solo fine di raccogliere fondi per la creazione di una vero “Villaggio per la Vita Indipendente”, forse unico, in quanto vuole coniugare l’accoglienza, la socializzazione, le diverse attività produttive ed imprenditoriali e la formazione il tutto riservato a persone disabili che lì vogliono destinare il proprio centro di interessi e di vita. Hanno aderito i seguenti artisti (musicisti, cantanti, attori, compositori, band, ballerini, ecc): Antonio Larocca, Manuela Tarantino, Alessandra Ferrari, Pietro Antonio Caputo, Suoni Liberi Nomadi Cover Band, Laura Martina, Rocco Leone, Maria Grasso, Raf Draven, Angela Illuzzi, Sofia Capestro, Paola Musca, Stefano Colazzo, Giovanni D’Agostino, Franco Zito, Mariè Spennato, Alessandro Santatonio, Gianni Dinoi, Luigi Tumolo e altri stanno aderendo utilizzando la comunicazione avviata dai promotori sulla pagina di Facebok “Compagnia Spettacolo Il Cuore con le Ali”. Altrettanto nutrita è la schiera di chi ha offerto la propria disponibilità per la parte organizzativa e meritano di essere citati: Simone Tumolo, Daniela Renis, Sabrina Fiore, Grazia Turco, Maurizio Politano, Francesco Musca, Luisa Erroi, Vladimiro Giannotta, Pasquale Alfieri, Mario Dimastrogiovanni, Luisa Cagnazzo e Michele Longo.
E’ stato, altresì, creato un albo delle Associazioni sostenitrici del progetto. Hanno fatto registrare la loro adesione Filovita onlus, Delegazione ANT, LeveranoAttiva, Comitato Permanente Genitori e Associazione VITA; con disponibilità all’adesione da parte di molte altre. Adesso si dovrà passare alla fase organizzativa, forse quella più difficile e problematica essendo gli aderenti di quasi tutta la Puglia e, infine, la fase della promozione.
Si spera nella sensibilità in particolare degli enti pubblici (Provincie e Comuni) per essere contattati ed inseriti nei diversi calendari di manifestazioni estive, per serate in piazza o in luoghi pubblici nella speranza che si riesca a coniugare divertimento, bravura, solidarietà e con-divisione. Gli artisti sono tutti volontari e, pertanto, i fondi provenienti dalla contribuzione saranno destinati, al netto delle spese organizzative, al fondo per il progetto del Villaggio per disabili.
Per contatti: shandicap@gmail.com – cell. 339/7736399. 18 April Segnali di vita...Il tempo cambia molte cose nella vita il senso le amicizie le opinioni che voglia di cambiare che c'è in me si sente il bisogno di una propria evoluzione sganciata dalle regole comuni da questa falsa personalità Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire le luci fanno ricordare eh... eh... eh... le meccaniche celesti. Rumori che fanno sottofondo per le stelle lo spazio cosmico si sta ingrandendo e le galassie si allontanano Ti accorgi di come vola bassa la mia mente? E' colpa dei pensieri associativi se non riesco a stare adesso qui Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire le luci fanno ricordare eh... eh... eh... le meccaniche celesti le meccaniche celesti 15 April le persone sono opportunità...
Mi chiedo perché persone che hanno un’importanza marginale nella nostra vita, o addirittura nessuna, vedono in noi quella scintilla di grandezza che ci rende diversi e forse migliori rispetto ad altri. E chi invece amiamo di un affetto sincero e profondo, non vede nulla….. Bisogna davvero andar via per sentirsi apprezzati? Bisognerebbe ricordarsi che le persone sono opportunità…e quelle che lasci tu, le prende qualcun altro.
(o si rischia di passare il resto della propria vita a rimpiangerle).
25 March I naviganti...
21 March Sempre e per semprePioggia e sole cambiano la faccia alle persone Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano e non la smettono mai Sempre e per sempre tu ricordati dovunque sei, se mi cercherai Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora e tendere la mano a mani vuote E con le stesse scarpe camminare per diverse strade o con diverse scarpe su una strada sola Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai 12 March Istruzioni per l'uso...Gentile Customare care: Un anno fa ho cambiato l'applicazione FIDANZATA 7.0 per l'applicazione MOGLIE 1.0 che ha generato subito l'applicazione BIMBO 1.0 che occupa tantissimo spazio sul disco. Le istruzioni non dicono niente di questo fatto. Ma ciò che più mi preoccupa è che l'applicazione MOGLIE 1.0 si autoinstalla su tutte le altre mie applicazioni e in più si lancia automaticamente quando apro un'altra applicazione fermandola. Quindi applicazioni come: BIRRA_CON_GLI_AMICI 10.3 e CALCIO_DOMENICA 5.0 non funzionano più. Qualche volta compare un virus che si fa chiamare SUOCERA 1.0 che blocca il sistema oppure fa si che l'applicazione MOGLIE 1.0 si comporti in modo molto preoccupante. Vorrei disinstallare MOGLIE 1.0 e reinstallare FIDANZATA 7.0 o magari un'altra versione più avanzata, ma mi sembra troppo complicato e non vorrei rischiare tanto, anche perchè BIMBO 1.0 mi piace molto. Sono disperato! Aiutatemi!!!!! RISPOSTA SOFTWARE HOUSE Gentile cliente, il suo problema è frequente tra gli utenti, ma il manuale d'istruzioni avvisava sull'ultima pagina) che passare da FIDANZATA X.0 a MOGLIE 1.0 comporta dei rischi: - MOGLIE 1.0 non è più un'applicazione di divertimento come FIDANZATA X.0, ma è un Sistema Operativo Completo fatto per controllare tutte le altre applicazioni. - Non è più possibile tornare a FIDANZATA X.0 perchè è stato cancellato definitivamente. - Lo stesso vale per il virus SUOCERA 1.0 che comporta problemi di compatibilità con tutti i sistemi; quindi disinstallarla significa disinstallare MOGLIE 1.0 (che tra l'altro discende da SUOCERA 1.0). E'sempre meglio aspettare che SUOCERA 1.0 si disinstalli da sola tra qualche anno. - Diversi utenti hanno provato ad installare AMANTE 1.0 ma i rischi sono enormi: se, per caso, in quel preciso istante si autolancia MOGLIE 1.0 il sistema andrà in tilt creando i virus: REDDITO_ALIMENTARE_BIMBO e ROVINA_SICURA. - Se arrivi ad installare AMANTE 1.0 non provare più a passare a MOGLIE 2.0 perchè i problemi saranno maggiori. - Per fare funzionare meglio MOGLIE 1.0 consigliamo di acquistare i pacchetti GIOIELLI con tutte le sue versioni più costose, il pacchetto VESTITI_NUOVI, ma soltanto le ultime versioni, e VACANZE_LUSSUOSE. - Ad ogni intervento di MOGLIE 1.0 lanciare subito SI_AMORE.EXE e HAI_RAGIONE_AMORE.EXE. - Fare attenzione ad eventuale lancio di SEGRETARIA_BIONDA_IN_MINIGONNA e NON_RISPONDERE_AL_TELEFONO perchè sono incompatibili con MOGLIE 1.0 e possono causare danni irreparabili. Grazie per aver scelto il nostro prodotto e Le auguriamo buon divertimento. 8 March A voi donne...A quelle che hanno segnato la mia vita in un modo o nell'altro. A quelle che mi hanno fatto sorridere quando più ne avevo di bisogno. A quelle che mi hanno fatto vedere il lato buono delle cose, quando preferivo vedere solo il lato peggiore. E a quelle a cui desidero dire quanto apprezzi la loro amicizia o il loro amore. Auguri di vero cuore 28 February La mediocrità del silenzio...di Ivano Fossati
Non lo posso sopportare che due persone non si parlino. (...) Non lo sopporto. Che mancanza di curiosità, di sensibilità, che buio, che cecità, che vera decadenza. Qualcuno si trincera dietro un silenzio ottuso, altri (altre) non danno notizie di sé forse confidando nell'antico, nefasto effetto dell'assenza che è una vera aggressione. Bisogna aver molto amato una persona per diventarne nemico a tal punto. Siamo un antico popolo di scaltri diplomatici, nessuno quanto noi è maestro nell'arte della mediazione, del conferire pesi differenti alle parole a seconda delle circostanze; siamo farmacisti, siamo alchimisti. Però, che meraviglia! E invece no; tentiamo tristi braccio di ferro, ostentiamo indifferenza e fingiamo durezza, siamo inclini alla fuga, alla vigliaccheria, all'allontanamento. No, è necessario parlare, anche quando le idee si fanno confuse, quando si diventa differenti da noi stessi, peggiori, e non ci si riconosce più. Anche quando si ritiene che "qualcuno" ci abbia rapinato, scippato il nostro sentimento, le idee migliori, i segreti e la vita, tutto. Eh no, cazzo! Bisogna riprendere in mano quei telefoni, volare ancora in macchina di notte da una città all'altra, se necessario, a combattere la mediocrità del silenzio, l'astio, l'orgoglio, la convinzione di avere in tutto ragione. Ragione di che!? (...) Basta una telefonata notturna, una sorpresa, anche solo una parola, basterebbe una breve lettera se fossimo ancora capaci di scrivere e non lo siamo. Un atto di ragionevolezza, un atto di umiltà, sarebbero così necessari. Sarebbe forse vero coraggio. Viviamo invece di atti di orgoglio, cioè di rinuncia; ci chiudiamo da soli alle spalle la porta della nostra cella e per maggior sicurezza ingoiamo la chiave. Che stupidi, basterebbe parlare. Uomini e donne intendo, ragazzi e ragazze, in ogni tempo e luogo, in qualsiasi circostanza e senza reticenze né giustificazioni. Non lo posso sopportare che due persone non si parlino. 18 February Musica e sentimento...
Il solo pensare di esprimere un sentimento a parole è mera follia. Il sentimento parte dall'anima e usa solamente il suo linguaggio, che è il linguaggio dello spirito, initelligibile a coloro che pretendono di decodificarlo con l'uso delle conoscenze della mente quindi con il "letto-scritto-parlato". Invece la musica, secondo me, ha il potere mediatico di trasmettere onde di conoscenza interiore che toccano e fanno parte della sfera più vicina al sentimento. Il mio parere può essere fallibile, come fallibile è l'uomo. Potremmo diventare tutti musicisti e il mondo sarebbe più armonico e condivisibile. Ma ancora ribadisco che questo è ciò che penso e sento. Impariamo la Musica sin da piccoli Insegnamola, se capaci Diffondiamola sempre!
(Incipit della partitura del notturno nr 27
(esecuzione di Maurizio Pollini) 14 February A Giusy Ferreri il XVII Tributo ad Augusto Daolio
11 February Frammenti che passano veloci...Ogni tanto mi arrivano in regalo parole, pensieri che mi stuzzicano. E questi pensieri li faccio miei, perché sono importanti e decido che non è giusto lasciarli lì, muti, ma bisogna dar loro respiro, farli crescere, spingerli giù fin dentro al cuore e alla pancia perché portino frutto…
Istanti che la vita cristallizza in qualche forma…
I ricordi fanno parte di noi, che lo vogliamo o no. È naturale ricordare, a volte impossibile non farlo. Ci sembra che stiano lì, nascosti in qualche angolo del cervello, a prender polvere…e invece sono vivi, forti, basta un niente e ricominciano a toccarci l’anima. Basta così poco a volte... Viviamo, corriamo, amiamo, pensiamo a tutt’altro e loro balzano fuori all’improvviso, facendoci crollare addosso una montagna di malinconia.
C’è chi li vive con un’intensità spaventosa. Chi si fossilizza sul passato, rischiando di perdersi tutto il presente. Chi li idealizza a tal punto da non riuscire a vedere più nulla con lo stesso splendore. Ma non è tutto oro quel che luccica.
Anni fa, credevo che legarsi ai ricordi fosse solo l’inutile, amaro piacere di farsi del male. Io che ho sempre messo la mia mente davanti a tutto, sempre proiettato in avanti, credevo che portarsi appresso i ricordi fosse come legarsi un aratro dietro.
Ed avevo organizzato il mio archivio mentale in questo modo: le cose brutte le mandavo in scadenza dopo qualche mese, e venivano cestinate insieme a chi mi aveva deluso, che veniva anche etichettato come “stronzo”. Perché chi si vuole bene, dovrebbe cercare sempre di reagire alla brutta fine di una relazione o di un’amicizia. E soffocare un bel ricordo con uno brutto, è una delle soluzioni più immediate e semplici. Riuscendoci…
Pian piano, ho capito che il passato ci segna e non è così facile da dimenticare, così come chi ha condiviso momenti importanti e decisivi della nostra vita. Compagno/a o amico/a che sia. E se la persona l’hai ancora dentro allora il ricordo diventa forte, quasi prepotente.
I ricordi ci dicono sempre qualcosa di noi, di noi e di coloro che li hanno vissuti con noi, perché ogni cosa che facciamo è diversa per intensità, per come reagiamo o per come la viviamo, a seconda delle circostanze o di chi abbiamo accanto.
Così come la maggior parte delle gente che incontri passa senza lasciare un segno, esistono persone che ti si spalmano nell’anima, che si conficcano nel cuore e non sloggiano più. Un po’ perché sono loro a volerlo, e un po’ perché siamo noi che lo desideriamo.
Questi “soggetti” sono i più pericolosi. Perché, se da una parte, sono quelli che hanno la capacità di scaldarci il cuore, di dare un senso a quello che facciamo, di farci sentire vivi, dall’altra c’è il rischio che riescano a ferirci, a farci del male, a farci perdere la fiducia anche se ormai viaggiano lontano da noi.
E poi ci sono i ricordi dolorosi, quelli che non hanno tempo: immobili, enormi, mille volte più forti della capacità di dimenticare, che restano lì come pugnali conficcati nel cuore, inesorabilmente. E sai che non basterebbero mille vite a cancellarli. Sono la perdita di una persona cara, un abbandono che non riusciamo a metabolizzare, amori sbagliati, cattiverie gratuite a chi non le meritava affatto, cose di cui ci vergogniamo o lontane rinunce…Sarebbe bello avere una chiavetta dei ricordi e spegnere tutte le cose spiacevoli che la memoria conserva.
Ma per crescere, bisogna commettere errori e accorgersi di ciò che abbiamo fatto. Senza ricordi non potremmo mai sapere chi siamo, e come siamo diventati ciò che siamo, perché è su di loro che costruiamo il nostro presente, ogni giorno.
A volte per soffrire un po’ meno, basterebbe elaborare i ricordi traumatici dando un senso alle perdite subite, accettare le sconfitte o i sensi di colpa, capire che l’umiliazione che proviamo è un incidente di percorso e trarne un nuovo insegnamento. Non si rimuovono i ricordi dolorosi, ma si incomincia a guarire…
E la consapevolezza del possibile dolore (nostro o altrui) ci renderà, se abbiamo rispetto della vita e dei sentimenti, più cauti ed attenti nella nostra vita.
Certo si soffre, ma è un bene che sia così. Perché significa essere in grado di ascoltare se stessi e di vivere il presente con una buona dose di ottimismo. Perché è bello, e confortante, sapere che dietro di noi c’è una storia, la nostra minuta e piccola storia. E poi credo che cancellando così tanti momenti brutti, troppi ricordi belli perderebbero il loro significato.
Certo sarebbe bello dimenticare il dolore e il male…però che esseri saremmo? Se tutto ci passasse sopra e scivolasse subito via come l’acqua sull’impermeabile..che cosa saremmo? Le gioie avrebbero lo stesso sapore? Non credo…E’ come fare un gol a porta vuota: vai in campo da solo e gioisci perchè fai gol? No. Troppo facile…Vuoi mettere fare un gol alla Maradona partendo da centrocampo e bevendoti mezza squadra?
Io mi ritengo fortunato perché come tutti, ho tanti ricordi che mi hanno ferito ma quelli felici sono molti di più. Se non ne parlo, è solo per il mio esagerato senso del pudore. Ma so che se cancellassi quelli dolorosi, non avrei la speranza di trovare qualcosa di diverso, e quindi di arricchirmi. Che questa ricchezza mi faccia male o bene non so. Impoverirmi non potrà di certo... 8 February La forza della vita... Cara Eluana, qui, fuori dal tuo mondo, si sta scatenando il pandemonio. Si parla di te, si discute di te e, cosa ancora peggiore, si vuole decidere per te. Oramai son trascorsi 17 lunghi anni dal momento in cui tu hai smesso di avere contatti con questo mondo che un tempo ti avvolgeva. In tutto questo periodo io sono sicuro che tu hai continuato a vivere, a sorridere, a parlare, a pensare, a sentirti parte integrante della vita che ti scorreva davanti. I tuoi genitori ti sono stati vicini e si sono presi cura di te, con te hanno sofferto e per te hanno affrontato mille situazioni che ti hanno vista coinvolta. Adesso… adesso forse tuo padre è stanco. Adesso lui s’è convinto che tu non viva più. E con lui tanta gente importante è dello stesso avviso. Altra, invece, la stragrande maggioranza, della quale mi onoro far parte, è convinta che tu voglia ancora vivere e che ti senti ancora parte integrante di questo nostro mondo. Sai, Eluana, vorrei poterti raccontare lo splendore del tramonto che non riesci più a vedere, la meraviglia dei colori di un arcobaleno che, nella sua semplicità, riesce ad unire due mondi distanti fra di loro, vorrei poterti far provare l’amore e la gioia di un bimbo che sorride, di una mamma che allatta, di un nonno che racconta la sua storia, vorrei poter farti provare il brivido degli ultimi saluti al popolo del mondo da parte del papa Giovanni Paolo II. Vorrei… vorrei poterti stringere al cuore per farti sentire quanto sei amata. Vorrei anche poterti donare qualche anno della mia vita perché tu torni a vivere per poter affrontare tutte quelle persone che vogliono decidere sul tuo futuro. Qua fuori si sono creati due schieramenti: chi prega perché tu viva e continui ad essere alimentata meccanicamente e chi, invece, si schiera a favore di tuo padre per staccare la spina… della vita. Ci si dà molto da fare qua fuori in nome e per conto tuo. Ma, credo, nessuno mai si è preso la briga di chiederti: tu, cara Eluana, cosa desideri si faccia di te? Vuoi continuare a vivere oppure ritieni che sia giusto toglierti ogni forma di alimenti perche tu muoia? Sai, tuo padre ha inviato un messaggio al Presidente della Repubblica Napolitano e al Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi ai quali ha detto: “da padre a padre venite a vedere com’è oggi Eluana”. Non so perché ma mi sembra di vedere un sorriso beffardo sulle tue labbra. Mi sembra di leggere una frase sulle tue labbra rivolta a tuo padre e a tutti gli altri papà: “da figlia a padre mi viene da dirti che tu mi hai dato la vita e tu stesso, oggi, me la stai togliendo”. C’è una canzone napoletana che dice pressappoco così: “I figli o’sai che so? so piezz’e core”. Ma se il cuore non ce l’hai o se l’hai inaridito, il figlio diventa un peso anche per un nonnulla. Eluana, ti prego, svegliati. Svegliati e grida in faccia a tutti che tu sei una persona che desidera vivere, che vuole poter sorridere a tutti, tuo padre compreso. Gridalo a tutti che nessuno, di qualsiasi credo o religione, ha il diritto di decidere della tua vita. Gridalo a tutti che sei stanca sì di soffrire ma che la vita è un dono e come tale bisogna viverla intensamente, nonostante tutte le traversie che hai dovuto sopportare. Cara Eluana, fuori piove, non solo realmente ma anche metaforicamente, ma tu non preoccuparti. Non preoccuparti perché l’amore alla fine vincerà e sconfiggerà i cuori più aridi e senza un briciolo di bene. Ciao Eluana, stasera chiederò al mio angelo custode di raggiungerti per donarti il mio bacio e il mio affettuoso e fraterno abbraccio. |
|
|