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25 กันยายน Il paese delle favolePeter Pan non lotta più,
ha venduto il suo pugnale, Capitan Uncino manda Wendi a battere sul viale, l’isola incantata è già stata lottizzata, e Alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie. Paperino sta in catena e lavora di gran lena, Paperina con passione vende baci a Paperone, Qui Quo Qua sono andati via vanno a rischi nell’autonomia e voi intellettuali ne avete già discusso a che serve poi menarla con la storia del riflusso. Don Chisciotte non è contento, ma lavora in un mulino a vento, Alì Babà e i quaranta ladroni hanno già vinto le elezioni, Hansel e Gretel hanno fondato una fabbrica di cioccolato e Alice nelle bottiglie cerca le sue meraviglie. Gli stivali delle sette leghe pagan bollo e assicurazione, le scope delle streghe le ha abbattute l’aviazione, Pollicino è nella Cia, gli fan fare la microspia, e voi intellettuali ne avete già discusso a che serve poi menarla con la storia del riflusso. Cenerentola ha una Jaguar e un vestito molto fine, ogni volta che c’è un prince, leva scarpe e mutandine, la matrigna vecchia arpia, prende i soldi e mette via, e voi intellettuali non ne avete mai discusso di come torna l’onda alla fine del riflusso. Sempre NOMADI! 21 กันยายน 21.09.2008Cercando di evitare
percorsi scontati obbedendo solo alle mie verità conscio di essere una persona solo apparentemente facile a costo di estreme contrapposizioni al buon senso… posso dire di non avere avuto molte gratificazioni. O forse no… finalmente ho goduto di
piccole percezioni le più importanti ho amato i miei istinti la mia voglia di donarmi di combattere la parte di me che non si è mai fidata il piacere di condividere gli stessi giudizi una certa sintonia i pensieri semplici gli istinti vitali consapevole di essere usato per soddisfare una semplice curiosità o il desiderio di cogliere tutto ciò che veniva regalato dalla vita in fondo…i piccoli piaceri sublimati in gesti autentici possono costituire non la cornice ma la tela su cui lasciare traccia di uno dei tanti significati possibili, vivendo una piacevole parentesi di perdita di coscienza e di conoscenza. Niente è al tempo giusto
nella mia vita è come se qualcuno abbia tarato male il mio orologio ciò che doveva accadere prima è accaduto tardi troppo tardi. Ora continuo a sentirmi sovversivo
nei confronti del sentire comune. Contesto l’opportunismo
di chi sa di valere poco le strade già spianate dei soliti privilegiati contesto l’idiozia di chi fa
una obiezione come questa “se tu fossi in quella situazione d’altronde che avresti fatto?” Contesto la presunzione di chi vuole
arrivare a ogni costo l’ambizione di avere potere, prestigio il voler sembrare ciò che non si è, al solo scopo di soddisfare il proprio egocentrismo e l’illusione che tutto deve avere un senso che la nostra vita debba per forza averne uno, contesto la messa in scena
il palcoscenico in cui certi ruoli vengono solo recitati mai sentiti davvero che riduce la vita e le relazioni a un mero gioco ipocrita di superficie. Continuo come anni fa
a insorgere contro i pensieri dominanti, il bisogno d’approvazione altrui, contesto la malafede
di chi usa le persone come se fossero pedine per far sì che il proprio delirio di onnipotenza abbia un riscontro nella realtà. Voglio ricominciare
a soddisfare la mia sete di realtà o della sua rappresentazione il sogno, diffidando di ciò che ti viene raccontato da informazioni di seconda mano Forse perché perenne disilluso
provo sempre una certa ammirazione per chi vuole credere nonostante tutto, per chi è capace di cambiare il corso degli eventi, per chi ha imparato ad amare ideali che non gli appartenevano ma che ha scoperto
far parte della sua storia, per chi lotta ogni giorno per far valere il proprio diritto ad esistere. 20 กันยายน Con me o contro di me...Il bianco, il nero, il rosso cos'è il volto, il voto, il vuoto che c'è chi vince, chi perde, ma in mezzo chi c'è. Nel bene o nel male la mia verità chi vuole nemici, nemico sarà miliardi di voci, ma una sola realtà. Sei con me o contro di me Sei con me o contro di me... Perchè? Dormire, pregare, la strada qual è svegliarsi e pensare alla luce che c'è un'altra stagione, un altro dubbio per me. Non guardo, non sento, non parlo perchè è chiuso, è aperto, il mio posto dov'è lo spazio, il silenzio, l'assenza di sè Sei con me o contro di me Sei con me o contro di me Sei con me o contro di me sei con me oppure contro di me... C'è chi si è perso nel dubbio di vivere senza un perchè. Chi si è giocato la vita volando sempre più in alto ed ancora più in là resta il coraggio di dire basta. Miliardi di voci ma una sola realtà. Sei con me o contro di me Sei con me o contro di me Sei con me o contro di me sei con me oppure contro di me contro di me... 17 กันยายน Giu' la "maschera"!...
Verso la fine della vita, avviene come verso la fine d'un ballo
12 กันยายน Scusami...Riconoscere i propri errori, e avere la consapevolezza d'aver sbagliato, e' difficile...Figuriamoci poi chiedere scusa! Si pensa che un semplice gesto d'ammissione, possa sminuire, e considerare perdente colui che lo fa. Viceversa sentirsi uno "dritto" o caparbio, se vi si tiene testa! Perche' persistere con atteggiamenti di sfida e rivalsa, se si presuppone avere torto , ma ci si ostina a negarne l'evidenza? Riuscire a chiedere scusa e' senza dubbio un atto di coraggio e di forza, perche' cosi facendo, si portano gli altri nella condizione d'ascoltare, e creare un clima di maggior distensione, e disponibilita'...E' veramente cosi complicato dire "scusami, hai ragione, ho sbagliato"?...Magari serve piu' che altro a se stessi, per liberarsi d'un peso... Perche' questo aiuta ad esternare, e a vivere piu' intensamente emozioni e sentimenti, che non farlo, resterebbero represse per chissa' quanto tempo!...Imparare a chiedere scusa, non si acquisisce sui libri, ne' ancor meno a scuola...Ma e' l'esperienza di vita, che insegna. Non si fa certo a comando dall'oggi al domani, ne' tanto meno cliccando sopra un tasto! Pero' e' importante che ci si ponga nella condizione di poterlo e soprattutto, volerlo fare..Avete mai notato, che quando "inaspettatamente" si chiede scusa, ci si senta piu' sollevati? Tutto perde di significato, e quello che prima appariva una barriera insormontabile, finisce col diventare di relativa importanza... Naturalmente chiedere scusa, non significa poi, addossarne le colpe al nostro interlocutore...Servirebbe solo ad urtare ulteriormente, se non peggiorare le cose. E' importante saper chiedere scusa in particolar modo, se si tiene a qualcuno. Evitare, porterebbe senz'ombra di dubbio a creare incomprensioni e allontanamenti, per parole mal interpretate.. e perdonare, cio' che in quell'attimo rappresenta un'offesadiventa sempre piu' difficile. Se poi prima d'arrivare, a dover chiedere scusa...s'imparasse a dosare e moderare il linguaggio, che nei "frangenti" di rabbia, s'alza pesantemente, tutto si potrebbe ridimensionare...e chissa' che anche il nostro umore, non ne possa trarre giovamento... |
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