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21 กันยายน A teA te 15 กันยายน Domani potrebbe essere troppo tardi......C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia... Una malattia di cui non si conosceva la cura... Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento.. Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta.. .Chiese il permesso a sua madre... Lei accettò... Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi... Passando per un negozio di musica, guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età... Fu amore a prima vista... Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza... Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza... Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita... Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla...Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm...mi piacerebbe comprare un CD"... Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?"- Chiese la ragazza sorridendo di nuovo... Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò... Lui lo prese ed uscì dal negozio... Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd... Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio... Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva... Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio.. . Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione... Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio... Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri"... Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo... Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba... Aprì l'armadio... Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati.. . Non ce ne era nemmeno uno aperto.. . Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. . La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? ...Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti... Dillo oggi stesso... Domani potrebbe essere troppo tardi... Questo messaggio è stato scritto per far riflettere la gente e così, poco a poco, cambiare il mondo... Se credi che sia importante che il mondo cambi, copia questo post e incollalo nel tuo blog!!!! Questo messaggio è per dire "sei speciale". FALLO ADESSO, senza perdere tempo, non domani perché ricorda... potrebbe essere tardi... Bacia coloro che ami e farai delle magie! Con l'amore tutto è possibile. In bocca al lupo. 12 กันยายน Un ricordo, Augusto Daolio, un emozione eterna...ricordarti in un mattino, troppo forte più del sole, che ormai non ce la fa, a scaldare questo mondo, fatto solo di tristezza, troppo grigio ormai per te... Ci sono persone che entrano nel cuore degli altri, che sono speciali, uniche, anche se, apparentemente, non hanno particolari e straordinarie qualità. Nei momenti difficili e nei più lieti c'è una persona che la mia mente richiama: Augusto Daolio. Non ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, nei concerti. La prima volta che ho sentito la sua voce è stata ad una gita scolastica qualche anno fa. Sull'autobus si cantava, seguendo una musicassetta alla radio, e tra le canzoni spuntò Io Vagabondo. Una sensazione stranissima si impadronì di me. La musica, almeno fino a quel giorno, non mi era mai interessata più di tanto. In pochi istanti mi ritrovai addirittura, tra lo stupore dei presenti, a cantare a squarciagola(una canzone che non conoscevo ...). Non lo sapevo, ma quel giorno iniziava una lunga storia ... Passarono gli anni e dimenticai quel giorno. Con gli anni le situazioni diventano diverse, si scoprono emozioni e si attraversano difficoltà. Era un momento particolare della mia gioventù. Casualmente su una rivista lessi che era allegato un disco dei Nomadi. Leggendo qualcosina decisi di lasciarmi andare alla curiosità. Non lo sapevo ma erano proprio gli stessi di Io Vagabondo. Quel giorno Augusto Daolio entrò nella mia vita per non uscirne più. Scoprii un mondo di musica, sogno, speranza, lotta. Canzoni che sono diventate colonna sonora, supporto di una vita. Più passano i mesi e più scopro che per ogni momento c'è sicuramente una canzone dei Nomadi che lo descrive. Augusto, come lui stesso diceva anche sul palco, non era un uomo bellissimo(di quelli che finiscono oggi sui calendari e fanno impazzire le fans per intenderci), non aveva atteggiamenti da star e la sua voce non era perfetta, aveva asprezze al limite della stonatura in alcuni momenti. Eppure ogni volta che cantava o anche solo appariva all'orizzonte con la sua figura veramente ... augusta, era un'emozione. Lui stesso non sapeva spiegarlo e descrivere, in un'intervista la chiamò aura, qualcosa di magico che l'avvolgeva. Augusto aveva un cuore immenso, una sensibilità come un bambino che "ogni tanto mette le ali e con le parole gioca a rimpiattino". Pittore, poeta, cantante, artista eclettico quanto geniale. L'affetto che ha circondato la moglie e i Nomadi dopo la sua morte sono emblema di cosa Augusto ha trasmesso in trent'anni di musica. Migliaia di persone hanno pianto, commosse e addolorate, una persona cara, un amico, un compagno di vita. Dopo difficoltà e dissidi erano quelli anni di rinascita, una nuova primavera, per i Nomadi. Gente come noi(che è anche il disco di cui parlavo prima, corsi e ricorsi di una vita), una perla straordinaria, uno dei dischi più belli di sempre. A Maggio un primo improvviso lutto: Dante Pergreffi muore in un incidente stradale. Col suo ricordo(sempre proseguito sulle note di Canzone per un'amica, occasione in ogni concerto di dedicare a Dante un pensiero e un saluto) si realizzò il tour di quell'anno. Noi tutti, Ago compreso, non lo sapevamo ma il destino si preparava ad infierire. La moglie Rosi e Beppe erano riusciti a mantenere il riserbo fino all'ultimo. Un tumore ci stava rubando a poco a poco Augusto per portarlo via. Era il 7 ottobre di ormai quattordici anni fa quando la notizia colse tutti di sorpresa: Augusto era morto. Morì praticamente sul palco. La tournée fu interrotta solo dopo un malore di Ago, quando ormai sembrò impossibile continuare, date le sue condizioni di salute. Quei mesi resteranno, magici ed eterni, nella memoria nomade. Augusto sembrava un altro, quasi trasfigurato(presentimento di quel che stava arrivando? aveva forse capito tutto e per questo cercava di dare ancor di più? chissà, solo il cielo lo sa ...), con una voce e una vitalità immensi, straordinari. E un altro disco era pronto, uscito poi postumo, diventando il suo testamento. Ma Augusto, nonostante la sua crudele e tragica morte, non ci ha mai veramente lasciato. Come ripete sempre Beppe una parte di lui continua a vivere. Nei suoi quadri, nelle sue poesie, semplici, profonde e commoventi, ma soprattutto nelle canzoni. Con quella voce tutt'altro che perfetta, ma forse proprio per questo ancora più emozionante, pronta ad infiammare il cuore. Io Vagabondo, il manifesto di un ideale, il simbolo di un sogno. Il sogno di poter seguire le rotte degli Aironi Neri, cercando Ad est, ad est una vita più autentica, le piazze da riempire d'amore e le stelle della città che portiamo nel cuore. Una città dove contano l'amicizia, la sincerità, la cordialità, l'amore. Questo è stato Ago, scheggia di un mondo migliore, persona che ha attraversato questo mondo senza mai appartenervi. Di questo lo ringrazieremo sempre, continuando a farlo vivere nei nostri cuori, di queste emozioni. Grazie alle sue canzoni è possibile andare avanti, proseguire nel cammino verso il sogno. Dolce evasione dall'ipocrisia, dai falsi sentimenti, dai giudici dell'altrui coscienza, dai benpensanti e dai perbenisti d'ogni risma volando sulle rotte del cuore e dell'utopia. 11 กันยายน Lentamente muoreLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (P. Neruda) 06 กันยายน La mia "ansia di assoluto"Ci sono persone che si entusiasmano per qualsiasi cosa: quando ridono, quando piangono, quando amano. hanno un entusiasmo che nasce dal cuore, è nel profondo, in ogni fibra del loro essere. ma si spalanca anche come un abisso, ed è questa la loro pazzia e passione. sono persone sempre al limite, in grado di distruggere ma anche di salvare. c'è in loro una passione che è un non risparmiarsi mai. dare il massimo in ogni cosa per concquistare: ansia di assoluto.
suona strana questa parola vero? nessuno la capisce finchè non l'ha sperimentata. ansia di assoluto è dare per il piacere di farlo, è esserci anche quando si preferirebbe non esserci. c'è energia e vita in queste persone, molto al di sopra della norma. è per questo che alla fine si vaga come anime irrequiete, sapendo che l'unico che può leggerti nel cuore ed amarti per quello che sei realmente è solo Dio, ovvero: ansia di assoluto. non esiste niente altro al mondo in grado di scaldarmi il cuore come sperimentare un amore di questo genere. sono persone scomode queste, che tutti vorrebbero, con cui tutti si divertono, di cui tutti, in fondo, hanno paura. Io penso di essere una di queste persone, per cui voglio esserci anch'io solo per il piacere di farlo
solo per il piacere di essere presente
solo per il piacere di esistere e sentirmi vivo. La parabola del ranocchioC'era una volta una gara .....di ranocchi L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre. Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara. In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: "Che pena !!! Non ce la faranno mai!" I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima La gente continuava : "... Che pena !!! Non ce la faranno mai!..." E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere. Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima. Gli altri volevano sapere come avesse fatto. Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprirono che... era sordo !
Morale : Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative... derubano le migliori speranze del tuo cuore ! Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO ! Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni. Danza Lenta - La musica... della VitaHai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire della notte? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce. Il tempo è breve. La musica non durerà. Percorri ogni giorno in volo? Quando dici "Come stai ?" ascolti la risposta? Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa? Faresti meglio a rallentare. Non danzare cosi veloce Il tempo è breve. La musica non durerà. Hai mai detto a tuo figlio,lo faremo domani? Senza notare nella fretta, il suo dispiacere? Mai perso il contatto con una buona amicizia che poi è finita perchè tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"? Faresti meglio a rallentare. Non danzare cosi veloce Il tempo è breve. La musica non durerà. Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci. Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, è come un regalo mai aperto .... gettato via. La vita non è una corsa. Prendila più piano Ascolta la musica Prima che la canzone sia finita. |
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