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18 กรกฎาคม Una di quelle persone che...Sono una di quelle persone che non cambia o cambia lentamente, in silenzio, nello sguardo. sono una di quelle persone che, una volta svoltato l'angolo, non torna indietro, mai. e lascio, anche a costo di perdere, con la speranza di trovare. di vedere dal cielo cadere qualcosa di bello, qualcosa di nuovo, qualcosa che splende. sono una di quelle persone che nel cielo, appunto, cerca la stella più luminosa, quella più vicina che sembra più grande. una di quelle persone che non sa né nuotare, né volare, che preferisce camminare e non perdere il sapore della terra calda, umida, bagnata, inzuppata. e poi cerco l'albero strano, quello più basso o più alto, con le foglie dal verde insolito, e poi i fiori, gli odori, i colori. ed amo il silenzio e temo/tremo, la notte, che venga interrotto da grida, pianti, lamenti [tragedie]. ho fame di vento che porta polvere ho sete di polvere che porta grigiore ho voglia di ridere di camminare e correre, cadere ed inseguire l'aria poi piangere e sorridere e stringere forte i pugni ho voglia di esistere non soltanto per me stesso ho voglia di non essere diverso eppure, lentamente, in silenzio, nello sguardo, sto cambiando.... Buon Week end a Tutti !!! 17 กรกฎาคม Amare...Averla senza possederla. Dare il meglio di sè senza pensare di ricevere. Voler stare spesso con lei, ma senza essere mossi dal bisogno di alleviare la propria solitudine. Temere di perderla, ma senza essere gelosi. Aver bisogno di lei ma senza dipendere. Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine. Essere legati a lei, pur essendo liberi. Essere tutt'uno con lei, pur essendo se stessi. Ma per riuscire in tutto ciò la cosa più importante da fare è... accettarla così com'è, senza pretendere che sia come si vorrebbe. 10 กรกฎาคม I giudici faranno morire di fame e di sete Eluana
(Massino Pandolfi - Il Resto del Carlino) 03 กรกฎาคม Le parole di troppo...Le parole di troppo......Quante volte si dicono parole dure,
inequivocabili...che feriscono chi le riceve?...Parole dettate dalla rabbia...dal rancore...Sottili come una lama...penetrano nella mente e nel cuore...Spesso indelebili... Non sempre pero', dopo averle pronunciate, mordere la lingua
e' quello che si vorrebbe fare. In quel momento si pensa realmente cio' che si asserisce con tanta facilita'...Cattiveria pura...gratuita, rivelata nella consapevolezza di colpire e fare del male, a chi non rientra nel proprio modo d'essere, e d'agire... ...Alla fine pero' ci si rende conto, che a parlare e' solamente la "verita'" (di cio' che si pensa) che spesso esplode nei momenti d'ira e frustrazione...Lasciando liberi i freni inibitori, si riesce a svelare la propria natura... Forse tenuta "al guinzaglio"...per un quieto vivere...E' chiaro che tale situazione e' scusabile...da capire... Si puo' provare a comprendere...a perdonare.... Ma non pretendere, di farlo a comando, sarebbe innaturale, e indiscutibilmente ipocrita... |
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