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29 February

Pensiero...

 
Forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi...
Dare a qualcuno tutto il tuo amore non è un'assicurazione che sarai amato a tua volta!
Non ti aspettare amore indietro; aspetta solo che cresca nei loro cuori, ma se non succede, accontentati che cresca nel tuo...
Non cercare le apparenze; possono ingannare.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perchè ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia...
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Sogna ciò che ti va; vai dove voi; sii ciò che vuoi essere, perchè hai solo una vita...
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite...
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori...
 
25 February

25.02.2008

 
 

La mia porta e' e sara'

sempre aperta a tutti.

Ma il mio cuore solo a chi avra'

la giusta chiave...

19 February

Perdersi...


Notti insonni, calde come la sabbia di mezzogiorno eppure gelide dentro, in quell'anima ferita da accadimenti imprevisti ed imprevedibili: ne ha passate molte di notti simili, ormai quasi vinto dall'atarassia, dal convincimento che nulla esiste di non tangibile, quello che non percepisci usando uno dei cinque sensi diviene inutile...
Lenta la calma arrivò, non serena perchè derivata da quel non-senso, dalla consapevolezza che parte dei suoi capisaldi era basata su storture emotive, meglio camminare come sempre aveva fatto,nsu terreni solidi ben pestando la polvere perchè quello siamo, in fin dei conti.
Non serena appunto ma calma era ed in quel vivere d'ovatta si stava acclimatando quando nuovi venti arrivarono all'orizzonte e forse questi destarono i non sopiti rivoli di sogno che ancora aleggiavano in quella mente bacata: frenare, questo era l'imperativo categorico.
Niente. La zucca vuota volle comunque rimettere la scialuppa in mare, un remo rotto non l'avrebbe fermato e quella schiuma bianca che spruzza vita sul viso avrebbe dato ancora più forza, sempre di più...contro vento. Contro senso.
Eccolo di nuovo tra i flutti, combatte i marosi con ciò che ha, anima e cuore, muscoli zero e meningi rattrappite altrimenti lì non sarebbe...poco importa, la spinta della vita sembra vincere ogni ragionamento e lui sa che nei sentimenti ci si tuffa senza ragionare, l'ha sempre sostenuto pur rimanendo ancorato alla logica, quella non deve mancare mai.
Ed ora? Un fulmine sfiora la barchetta, illumina gli occhi del babbeo sudato, eccola la logica in tutto il suo fulgore: combattere e remare per un ipotetica isola felice? Bello, si, tutto bello ma quell'isola dovrebbe vederla illuminata a giorno e non coperta di nuvole e chiaroscuri, dovrebbe esser pronta ad accoglierlo invece di celarsi tra le onde quasi fosse un lembo delle Nederlands.
Ha faticato a scorgerla e per un po' l'ha vista in tutto il suo splendore ma ora...ora...ne vede i sassi, duri e taglienti, celati da rigogliosi arbusti che paiono messi lì per vezzo, per attrarre il navigante...o il pirla.
Quella saetta di logica sembra aver congelato tutto, un frame diluito nel tempo permette di vedere il quadro d'insieme e pare molto meno attraente del previsto, troppo aguzza quella roccia, i pochi muschi brillanti che la ricoprivano si sono scrostati con l'evidenza dei fatti, delle parole che come trincetti hanno rasato il verde lichene.
Ha freddo quel navigante, un gelo notturno s'è conficcato dentro passando dalle narici, un vento bastardo rotea le budella.

Ed anche le gonadi...
18 February

Le parole mai dette

 

Ogni uomo nella vita, scrive un libro con le "parole mai dette". 
Sono tutte quelle che sì è tenuto dentro: nei momenti di allegria, o di disperazione.
E piu' il libro sarà ricco di pagine, piu' quest'uomo non avrà parlato con gli altri.
Come un gioco inesorabile, continuiamo ogni giorno a riempire di nuove parole questo libro dell'incomunicabilità.
Io lo so che ci mettiamo la buona volontà tutti quanti.
Vorremmo esultare, disperarci: ma con parole chiare, a volte addirittura gridate. 
Invece stiamo zitti, ci teniamo tutto dentro, in un vulcano che non esploderà mai. 
E la beffa, è che questi libri di "parole non dette", non verranno mai trovati, mai letti da altre creature.
Rimarranno impolverati, per sempre, in una gigantesca biblioteca, nascosta chissà dove.
Miliardi di parole  mai dette...

17 February

Ruffiani...

 
E' gente che attua la politica delle tacche sulle spalle.
 
Politica, molto utile, sia per imbucarsi nelle feste senza essere invitati, ma anche nel lavoro, con la scusa della nostra amicizia ti rifilo una bella sola.
 
Spesso, questi individui, mezzi uomini e mezzi "quaquaraqua", amano essere amici di tutti, senza esserlo veramente con nessuno.
 
Ti chiamano, ti chiedono una cortesia, un intervento in loro favore, sanno evidentemente che di noi si possono fidare, e noi, gente che crede ancora nella buona fede, e nell'amicizia pronti ad aiutarli.
 
Il ruffiano, fortunatamente, è facile da riconoscere e da evitare, ti fa quel sorrisino idiota quando ha bisogno di qualcosa, lo trovi sempre nel mezzo delle discussioni badando di fare attenzione a non schierarsi, preferisce infatti non mostrare per intero il suo pensiero, difficilmente da torto a qualcuno, insomma è simile al classico politico voltagabbana, ed ancora,è uno che ha buoni contatti con tutti, è allegro, di compagnia insomma, ma quanto ad affidamento, prossimo allo zero.
 
Se qualcuno dovesse riconoscersi nella descrizione, non se la prenda, e non cerchi chiarimenti, perchè potrei ripetergli tutto quello che ho detto anche di presenza. 

Avrò anche un carattere di m.... ma preferisco essere me stesso 100 milioni di volte piuttosto che fare il "lecchino" con tutto e con TUTTI.

Stefano
 

Giorni...

 

Ci sono giorni in cui ti senti in esilio, in cui nulla o nessuno riesce a farti tornare in patria, giorni che scivolano via dal calendario, inutili e smarriti.
Ci sono giorni di sole asciutto e di terrazzi nitidi, in cui l’orizzonte tra mare e cielo è netto come in un disegno, giorni che tutti, tranne qualche pazzo felice, non sanno neanche vedere correndo a rinchiudersi tra quattro pareti.
Ci sono giorni che scappano via e afferri solo alla fine, quando sei stanco, non sai più che farne e getti via come un cibo scaduto.

Ci sono i giorni che diventano celebri, quelli degli incontri che scuotono la vita, oppure quelli che lasciano il segno per un’emozione o una scoperta, per una solitudine o per una compagnia.
Ci sono i giorni-vigilia, dei conti alla rovescia, delle sfide attese e temute, i giorni che credi importanti e che invece, subito dopo, sono già appassiti.
Ci sono i giorni-fotocopia, quelli che potresti scambiare tra loro, uscendo da uno per entrare nell’altro senza accorgertene.
Ci sono i giorni-civetta, che ti sorridono da lontano, che ti tentano e ti fanno sperare, ma poi non si presentano all’appuntamento.

Ci sono giorni di altri che una volta erano anche i tuoi e che adesso non sono più nel tuo calendario, giorni che non ritornano.
Ci sono giorni burrasca, che ti sorprendono al largo mentre stai facendo le solite cose e devi pregare per riuscire a tornare.
Ci sono i giorni più duri, bui anche a mezzogiorno, degli strappi improvvisi, quelli dei congedi definitivi, delle cose che non puoi cambiare anche se vorresti, i giorni in cui paghi tutto e con gli interessi, quelli in cui una fitta che avevi dimenticato torna a farsi sentire.
Ci sono i giorni che si sciolgono al sole: sono belli al mattino, ma poi non accade nulla.
Ci sono i giorni-destino, in cui tutto ti accade e tu non hai scelto, i giorni che decidono anche per quelli successivi senza averli consultati.
Ci sono i giorni tagliati in due, quelli in cui devi strapparti via mentre vorresti rimanere oppure riesci a passare tra le sbarre e sei libero all’aperto.
Ci sono i giorni in cui voli leggero ad alta quota e quelli in cui anche camminare stanca, giorni da giovani e giorni da vecchi.

Ci sono i giorni degli oroscopi, enigmi ed amuleti, in cui tutto risuona e tutto allude, i giorni esoterici.
Ci sono giorni con le mani sudate, di attese impotenti dietro porte chiuse, di esami e responsi, i giorni nelle mani di altri e talvolta in quelle di Dio.
Ci sono i giorni in cui lavori tanto, ma nessuno se ne accorge e quelli in cui tutti lodano il niente che hai fatto.
Ci sono i giorni in cui ritrovi un’amicizia, conquisti una fiducia e quelli in cui la perdi; giorni in cui riesci a curare e guarire, quelli in cui ti sai soltanto ammalare.
Ci sono i giorni in cui ti piaci e ti porti in giro con soddisfazione e quelli in cui ti nascondi e non vorresti mai essere in tua compagnia.
Ci sono i giorni servili, quelli che preparano gli altri giorni, giorni che sono solo gradini, e i giorni-signori, quelli un po’ superbi che sono lì solo per comandare le storie e dirigere le orchestre.
Ci sono i giorni che guardi dall’inizio e quelli che guardi dalla fine, quelli che si fanno pregare e quelli che ti pregano, i giorni arrivati presto e quelli arrivati tardi.
Ci sono i giorni di mare mosso in cui, se sei saggio, ti metti al riparo e quelli di brezza leggera in cui l’aria è una carezza e devi lasciarti andare.

Ci sono i giorni di storia, con date, battaglie e racconti e quelli di geografia in cui il tempo scompare e ci sono solo spazi, rocce e insenature.
Ci sono i giorni eremiti, in cui lasci tutto alle spalle e diventi una salita e un silenzio, e i giorni carnevale, quelli in cui vorresti sempre toccare ed essere toccato.
Ci sono i giorni in cui pensi ai giorni e quelli in cui togli la spina al pensiero.
C’è un giorno, un solo giorno in cui ti accorgi che la vita è una successione di giorni diversi, una collezione di fotografie, che lascerai ad altri, nella speranza che ne conservino qualcuna.
 

16 February

Ridi che ti passa...

 

 

 
14 February

Sull'amore...

 
"Esistono due tipi di amore: "l'amore bisogno" e "l'amore dono".
Il primo non è vero amore, è un bisogno, è dipendenza dall'altro
…e quando sei dipendente, l'altro certamente ti dominerà, o tu cercherai di dominare l'altro.
E questa è la lotta tra i cosiddetti amanti, che sono in realtà nemici intimi, continuamente in lotta.
L'amore accade solo quando sei maturo: diventi capace di amare solo quando sei cresciuto,
quando capisci che l'amore non è un bisogno ma un traboccare
…e in questo caso dai senza condizioni.

In pratica il primo tipo di amore (bisogno)
deriva dal profondo bisogno dell'altro (quando non hai amore chiedi all'altro di dartelo, e lui lo chiede a te…
prima eravate infelici da soli, separati, ora lo siete insieme
...e quando due persone sono infelici insieme, non si tratta di una semplice addizione, ma di una moltiplicazione").
Il secondo tipo invece (l'amore dono) fluisce
o trabocca da una persona matura ad un'altra, è frutto dell'abbondanza…si viene inondati d'amore.
"L'amore non è un bisogno, ma un TRABOCCARE. L'amore è un lusso, è abbondanza.
Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi.
Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Tu devi comunque cantare, devi danzare la tua danza"
 
12 February

Alibi...

 
Alibi falsi e inutili
improbabili parole senza verità

che si aggrappano a ragioni troppo fragili

che si piegano a passioni colme d'anima.

Alibi non colpevoli,

sussurrate a volte urlate a facce increduli,

bugie che rimangono rinchiuse qui

ma che vorrebbero buttarsi in voli liberi..

Sento il respiro dimmi dove sei

quel tuo profumo gia mi brucia

quale colpa mi dai..


Alibi possibili

non trovo piu per difendermi ora,

alibi si sciolgono come fiato

contro il vento ormai.

Alibi nascosti dietro un brivido
che tradiscono i miei occhi e il cuore ingannano,alibi

alibi che non stanno in piedi e lentamente cadono.

Ti sopravvivo senza vivere,

appesa a un filo, equilibrio instabile..

Alibi per fingersi
piu forti di un desiderio assurdo,

Alibi si sciolgono come fiato

contro il vento ormai.

Sono parole che mangiano l'anima,
alibi stupidi bruciano come sale..

Alibi possibili non trovo piu per difendermi ora
alibi si sciolgono come fiato

contro il vento ormai.

Cercare alibi.   
                                

Prima che si pensi a miei stati d'animo e s'interpreti in qualche modo il testo premetto che è solo una bellissima canzone e che qui voglio fermarne le parole.
Già, perchè a volte si cercano alibi anche per non lasciarsi trasportare da emozioni strane, strane forse solo per le modalità con cui si presentano e non certo per ciò che fanno provare.
Strane le emozioni che rasentano l'incredibile solo perchè mai provate in modo così intenso, inatteso, veemente, irrazionale: tu così forte e logico, tu inafferrabile cerchi alibi per resistere ad un desiderio assurdo?
E' il concetto di assurdo che sfugge alla logica, non certo il sentimento che cova sotto alle parole, agli sguardi, ai pensieri...sotto al sogno stellato di chi sussurra miele e vita.
 
9 February

Magari...

 
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...
Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari

Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!

Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani

Io come un' ombra ti seguirò
la tenerezza è un talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi

Idraulico o cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardarti in faccia senza arrossire... magari...

Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani

Io sono pronto a fermarmi qui
se il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più
da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami? Magari...
Mi ami!?!? Magari...

8 February

Meditate...


 

Lezioni di volo un film di Francesca Archibugi con Giovanna Mezzogiorno

" Qual'è la persona più importante per te?
- TU
Pensaci...
- TU
Ti sembra... poi capita che queste persone più importanti si susseguano, si accendono e si spengono come lampadine, una volta spegni tu, una volta si fulmina lei...
Poi ne arriva una e resta accesa, passano i giorni e resta sempre accesa, non si fulmina...
e quando riesci ad odiarla, come odiavi tua madre quando eri piccolo, quando era tutto per te, e si metteva il cappotto per uscire, quando vorresti ammazzarla, tradirla, fargliela pagare..
ecco..quella lampadina accesa sarà la persona più importante... "

5 February

Vorrei...

 

Vorrei essere uno scultore,
per dare forma ai miei pensieri,
e modellare la materia
affinchè tu possa ammirare
la bellezza della mia idea di te.
Vorrei essere un pittore,
per imprimere su di una tela
tutte le emozioni che nel cuore
creano un subbuglio dentro me.
Vorrei essere un poeta
per trovare le parole adatte
per descrivere ciò che provo
ogni volta che mi sorprendi.
Vorrei riuscire a esprimere
con forme, colori e parole
ogni lacrima di commozione,
ogni fremito dell'anima,
ogni battito del cuore,
ogni incanto che doni a me.