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27 มกราคม

E intanto...

 

E intanto aspetto te.

E intanto aspetto che ci pensi un pò..

E intanto aspetto che mi pensi un pò..

E intanto aspetto che passi l'inverno,

il freddo gela pure le emozioni.

E intanto aspetto che arrivi l'estate,

con il sole tutto sembrerà più bello.

E intanto aspetto che giunga da lontano un suono

che dia la voce ai tuoi sguardi silenziosi.

E intanto aspetto che passino le tue paure,

che passino le mie perplessità.

E intanto aspetto che passi in fretta

tutto questo tempo che dovrò aspettare,

che mi sembra interminabile se lo immagino

senza te.

        

26 มกราคม

Se questo è un uomo...

 

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

......sono tornata ad Auschwitz.
Ho rivisto i reticolati, le torrette, quel che resta dei
forni crematori e le baracche, dove ci raccoglievamo
tremanti .Ho risentito, nel silenzio assoluto di oggi,
 le voci e le invocazioni di ieri.

Ho capito che non bastano cinquant’anni, per cancellare il ricordo di un crimine
così grande.L’immagine di quei luoghi, e il dolore
che ne derivò, sono impressi in maniera indelebile
nei miei occhi: non mi hanno mai abbandonato.

Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano,
 capiscano e comprendano: è l’unico modo per
sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta, è
l’unico modo per farci uscire dall’oscurità. [...]


[...] Terminata la selezione, divisero uomini e donne

 e ci fecero entrare in due baracche diverse. Qui

avvenne la nostra orrenda metamorfosi. Il nostro

 processo di spersonalizzazione iniziava da quella

baracca.


Costrette a spogliarci completamente nude,

 davanti ad alcune SS e alle guardine armate di bastoni,

donne dal viso cattivo e prive di qualsiasi sentimento,

 fummo fatte poi sdraiare su dei lettini, come quelli in

 dotazione ai medici, e fummo completamente rasate

in tutte le parti del corpo.


A questa mansione, erano addetti alcuni detenuti in

 camice bianco, che fungevano da barbieri. Da quegli

uomini non udimmo neanche una parola, ma dal loro

 silenzio intuimmo che "dovevano" farlo. In un ultimo

tentativo di difendermi da tanta violenza fisica e morale,

 serrai le gambe, cercando di coprirmi il seno con le

braccia.

 

 Un nazista mi colpì con la canna del fucile e

 brutalmente gridò: "Spalanca le gambe e fatti rasare!"
In quel momento persi tutta la mia dignità e il mio pudore.


Le guardine di fronte a noi ci schernivano ridendo

 e brandendo il bastone, per accrescere la nostra

 paura… ma, ormai, non era più necessario.


Uguali nell’aspetto le une alle altre, già fiaccate nello

 spirito, eravamo inermi davanti ai nostri aguzzini

che ridevano del nostro pudore, ci schernivano per

 l’aspetto, ci mortificavano nella nostra femminilità.


Eravamo ebrei, esseri immondi da eliminare: questa

la ferrea logica del Reich.I nostri indumenti furono

accatastati su carrelli nel corridoio, mentre noi,

costrette a passare in una grande sala attigua, fummo

 sottoposte a una doccia di gruppo: eravamo circa

in trecento, pressate come le sardine.


Durante la doccia, sentivo i corpi delle mie compagne

 soffocare il mio e il contatto con quella pelle umida

ed estranea, spingeva alla difesa il mio organismo

ancora non abituato a quella vita disumana.
Più tentavo di evitare quel contatto e più mi sembrava

 di rimanerne intrappolata.

 

Mi sentivo impazzire.
Possibile che fosse tutto vero? Possibile che stesse

accadendo a me? Ci furono attimi in cui la mente si

isolò dal corpo e non riuscì a riconoscersi in quella

grottesca figura, quale, ormai, era la mia.


Asciugate con enormi ventole che emanavano aria

 calda, fummo successivamente rivestite con stracci,

 senza biancheria, e con zoccoli disuguali. In seguito,

avremmo imparato che il camminare con questi

zoccoli di misura diversa, oltre a rappresentare

 una notevole difficoltà, avrebbe contribuito a rendere

 più tragica la vita, già tanto precaria, del lager.


Quando la temperatura scendeva sotto lo zero,

 i piedi, costretti in quelle calzature, si riempivano di

 tumefazioni e piaghe dolorose, deformandosi. Quella

condizione estrema, indirizzava irrimediabilmente il

nostro cammino verso la camera a gas. [...]


[...] Io ho vissuto per non dimenticare quella parte

 di me, rimasta nei lager, con i miei vent’anni.
Ho vissuto per difendere e raccontare l’odore dei

morti che bruciavano nei crematori, per difendere la

 memoria di tutti i miei cari e di tanti innocenti, memoria

che oggi si tenta ancora di infangare.


Ho vissuto per raccontare che le ferite del corpo si

 rimarginano col tempo, ma quelle dello spirito mai.

 Le mie sanguinano ancora.
Nostra è, ancora oggi, e sempre, la sofferenza di quel

 tempo, il nostro camminare avanti, fra mille difficoltà.
Abbiamo vissuto la degenerazione, la nostra

 "vita indegna", ma siamo sopravvissuti, cercando di

 cancellare la nebbia e il buio, dalla nostra mente.


I nostri figli, tutto questo lo hanno già compreso, lo

 portano nel cuore. La nostra sofferenza, il nostro

disagio, il nostro bisogno di riscatto, sono diventati la

loro eredità.
I nostri figli soffrono il nostro passato.
I nostri figli soffrono, oggi, il nostro malessere, le nostre

 ansie, le nostre paure.Gli altri sappiano che dalle

 macerie della nostra esistenza, sono nati loro, i nostri

 figli, stelle che abbiamo seguito per tutta la vita, con

 tutte le forze e che rappresentavano il riscatto, la vita

 che continua, nonostante tutto, la storia che va

raccontata, che loro devono raccontare.


Auschwitz ha rappresentato, per noi, il buio, le nostre

stelle son servite a illuminarlo.


A settantesette anni sono tornata ad Auschwitz-

Birkenau.E’ stata la rivincita della mia vita sulle

 miserie della morte.Mi sono ritrovata libera di

camminare in quel deserto di morte senza speranza,

libera di piangere la mia solitudine, appoggiandomi

all’uomo che, mai, avrei sperato di conoscere: mio figlio.


Lui ha compreso il senso della mia esistenza: ho

vissuto, per cinquant’anni, ad Auschwitz all’ombra del Camino.

Da cinquant’anni, una volta all’anno, ritorno a Vienna,

 raggiungo il Zentral Friedhof e mi fermo davanti a

 una scritta: "Richard Springer, geb. 5.11.1879 – gest.

 28.12.1938, Buchenwald".Prego sulla tomba di mio

padre, e depongo, ogni volta, una pietra: la pietra

dell’amore e della vita. Penso che un altro anno è

 passato… Il tempo scandisce la distanza che mi

 separa dai miei cari, ricordandomi che prima ancora

di morire ho avuto la fortuna

 della "mia casa", in Strozzigaße, 32: non ho più il

 coraggio di entrare, ma piango.E’ strano, ho la

sensazione di non essermi mai allontanata, è come se

fossi rimasta lì ad aspettare la mia vita, il mio domani.
Ripenso a quel quadro appeso all’ingresso: raffigura

 una strada, senza inizio né fine, in mezzo a un bosco

di betulle.


Lì ho lasciato il mio Passato. Lì si è fermato

 il mio Presente…Il mio Domani, adesso,

 ha gli occhi di mio figlio…!

di rinascere per vivere.
Da cinquant’anni, ogni anno, mi fermo davanti al portone

 

da IL SILENZIO DEI VIVI

 

 

 

Ricordare perché non accada mai più. Questo il senso della «Giornata della memoria», un evento che si celebra contemporaneamente in gran parte del mondo occidentale per commemorare le vittime nei campi di concentramento 


24 มกราคม

24.01.2008

 
 "... Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete! Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore... "
23 มกราคม

23.01.2008

 
Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,
se ti accorgi che hai sbagliato strada,
...Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi... Ricomincia.

Se la vita ti sembra troppo assurda,
Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone
...Non cercare di capire il perché... Ricomincia.

Se hai provato ad amare ed essere utile,
Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti,
...Non lasciar là un impegno assolto a metà... Ricomincia.

Se gli altri ti guardano con rimprovero,
Se sono delusi di te, irritati,
...Non ribellarti, non domandar loro nulla... Ricomincia.

Perché l'albero germoglia di nuovo dimenticando l'inverno,
Il ramo fiorisce senza domandare perché,
E l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno,
Perché la vita è speranza e sempre ricomincia...

 

22 มกราคม

Illusioni ottiche

 
Un illusione ottica è una qualsiasi illusione che inganna l'occhio umano, facendogli percepire qualcosa che non è presente o facendogli percepire in modo diverso qualcosa che è presente.

Ecco qualche immagine...

                                qui cosa vedete???

...una ragazza o.....

 

.....una vecchietta??

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 questo invece è il viso di Bacco....ma al suo interno....
     cosa vedete?

e se invece chiedi ad un bambino di spiegarti ciò che vede in questa immagine,risponderebbe sicuramente:"ci sono nove delfini"

e voi?vi eravate accorti dei delfini?...io dico di no....

 
21 มกราคม

21.01.2008


Molto spesso... Parole dette hanno particolari vibrazioni

in cui risiede il pensiero, la poesia, le sensazioni, il sentirsi.
Un insieme di parole silenti che sfiorano l'anima e attraversano il cuore...
Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi? 
Uno sguardo dal bordo...
Significa tenerci, non sciupare, accarezzare...
Significa non aver smesso di provare...
 
Apprezzare i suoi doni
 
tendersi verso l'altro
 
aspettando il suo sorriso rassicurante...
 
Basta poco...
 
In quest'angolino...
 
Prendersi cura della sua felicità
 
come si farebbe con un fiore
 
Il più importante del giardino...
 
19 มกราคม

La mia tattica...

 
 
La mia tattica è guardarti,
Imparare come sei,
Volerti come sei.
La mia tattica è parlarti,
Costruire con parole
Un ponte indistruttibile.
La mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
Non so come
né so con quale pretesto,
Ma rimanere in te.
La mia tattica è essere franco
E sapere che tu sei franca
E che non ci vendiamo simulacri
affinché tra noi
Non ci siano barriere
né abissi.
La mia strategia è
Invece
Molto più semplice
E più elementare,
La mia strategia è
Che un giorno qualsiasi
Non so con che pretesto,
Finalmente abbia bisogno di me.
 
  (Tattica e Strategia, Mario Benedetti)
17 มกราคม

La mia storia...


Il silenzio ha distrutto
ogni cosa buona intorno a me;
La via che percorro
è arida come il cemento,
non mi nascondo
non mi diverto
non scendo a compromessi
di mostrare un volto felice
che non c'è.
Non c'è felicità, amore, passione
che mi travolga
in ciò che faccio.

Un giorno decisi di dare voce
al mio silenzio
ma nessuno fu capace
di comprendere
le uniche cose che mi sono rimaste
sono il coraggio di rimanere ancorato al mio essere
e di tenermi stretta la mia libertà
pur essendo sinonimo di solitudine.
Questi i cambiamenti interiori
a cui io non sono scappato
ma chissà a quanti sono irrisolti...

15 มกราคม

Calendario Celtico


Il calendario celtico è diviso in 13 mesi come le lune piene che ci sono in un anno. Ad ogni mese lunare corrisponde un albero sacro. E ad ogni albero corrisponde un segno zodiacale, che mostra le caratteristiche delle persone.

23 dicembre.... IL VISCHIO  

I nati in questo giorno sono delle persone speciali, solitamente posseggono grandi poteri magici ed hanno la missione di insegnare agli altri.

Infatti, fra tutte le piante magiche il Vischio è la più sacra. I Drudi la raccolgono con un falcetto d'oro e la conservano scrupolosamente.

Regalare un mazzetto di Vischio è di ottimo auspicio e porta fortuna e ricchezza.

 

24 Dicembre - 20 Gennaio... La Betulla

I nati sotto la Betulla sono persone dotate per gli studi, che amano vivere sui libri.

Possono aiutare in ogni situazioni ed hanno una sviluppata capacità intellettiva.

 

 

21 Gennaio - 17 Febbraio... Il Sorbo

    I nati sotto il Sorbo sono simpatici, originali e sempre molto allegri, e sono gli amici ideali perchè sono fidati e altruisti.

 

 

 

18 Febbraio - 17 Marzo... Il Frassino

I nati sotto il Frassino sono sei sognatori, non amano le avventure e non sono molto coraggiosi, ma hanno grandi poteri magici e sono intuitivi.

 

 

 

18 Marzo - 14 Aprile... L'Ontano

I nati sotto l'Ontano sono testardi, dotati di grande forza di volontà, generosi, brillanti, coraggiosi, e sono per natura portati al comando.

 

 

 

15 Aprile - 12 Maggio... Il salice

I nati sotto il Salice hanno un'eleganza innata e un fascino istintivo, sono simpatici e romantici e non sono mai privi di energia.

 

 

 

13 Maggio - 9 Giugno... Il biancospino

I nati sotto il Biancospino hanno una enorme forza di volontà, sono dei perfezionisti, Curiosi, sono affascinati dal sapere in generale e sono molto generosi.

 

10 Giugno - 7 Luglio... La quercia

I nati sotto la Quercia sono persone forti e solide. dal carattere frmo, tranquillo e deciso. Sono le persone ideali da avere accanto nei momenti di difficoltà.

 

 

8 Luglio - 4 Agosto... L'agrifoglio

I nati sotto l'Agrifoglio sono solari e decisi, forse un pò egoisti, ma profondamente positivi e portati ala vittoria sui problemi e le difficoltà.

 

5 Agosto - 1 Settembre... Il nocciolo

I nati sotto il Nocciolo sono più portati al pensiero che all'azione. Ironici e spiritosi, sono affascinati dal sapere e dal soprannaturale.

 

 

2 Settembre - 29 Settembre... Pruno selvatico

I nati sotto il Pruno cambiano facilmente umore, alternando periodi di allegria con altri di tristezza. sono molto simpatici, ma a volte faticosi da sopportare perchè imprevedibili.

 

 

 

30 Settembre - 27 Ottobre... L'edera

I nati sotto l'Edera sono molto affascinanti da tutto quanto è misterioso e insolito. Sono persone positive, ma forse un pò troppo possessive. Come la pianta si attaccano agli amici e possono essere un pò soffocanti.

 

 

28 Ottobre - 24 novembre... Il tasso

 I nati sotto il Tasso hanno un carattere malinconico e portano alla riflessione.Sono molto intelligenti, a volte addirittura geniali

 

                                                                            

25 Novembre - 22 Dicembre... Il Sambuco

I nati sotto il Sambuco sono persone generose, portati a grandi slanci di creatività e di entusiasmo, ma sono anche esigenti e pretendono rispetto dagli altri.

 

Se cerchi gli angeli...

 
Non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi.
Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare...

Amore.. che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi..
amore è accogliere con un sorriso.. perché nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno..
amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto.. ma che parte dal cuore,
amore è cercare in fondo, dentro di noi.. e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. avere la forza e l'audacia (perché è audacia in questo mondo) di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo.

Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali.. è difficile perché se doniamo tutto.. tutto possiamo perdere.. ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore.

Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo.. non chiedete spiegazioni alle mie parole.. partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare.. e quell'angelo è ora.. il mio migliore amico, mi parla con voce saggia e sicura

ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire.. quei momenti li chiamano "pelle d'oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo" ascoltate quei momenti.. sono i più importanti perché l'angelo che c'è in te, ti vuole parlare...
12 มกราคม

tòccame

 

 



Mamma mamma lu cicciu me tocca!

(cicciu.....tòccame....)


11 มกราคม

Proverbi Salentini

 
Vediamo un pò se li conoscete!

"Ci lu tiaulu ti 'ncarizza, nni ole l'anima"
trad. Se il diavolo ti accarezza vuole l'anima.

"La iaddrhina  face l'ueu.....e allu iaddrhu nni usca lu culu"
trad. La gallina fa l'uovo e al gallo gli fa male il sedere.

"Li uai ti la pignata li sape la cucchiara ca li ota"
trad. I guai della pentola li conosce il cucchiaio che li gira.

"Tira cchiui lu pilu ca lu nsartu"
trad. Tira più il "pelo" che una fune.

"L'occhiu ti lu patrunu ngrassa lu cavallu"
trad. L'occhio del padrone fa ingrassare il cavallo.

"Ti lu mùtu non ci bàsta, ti lu pìcca nni rrimàne"
trad. Le grandi quantità non bastano di quelle misere vi sono rimanenze.

"Ci a ogni ppetra ttuppi, a casa 'rrìi senza sole"
trad. Se ad ogni sasso inciampi a casa torni senza suole.

"Né di venere né di marte nò ssè sposa e nò ssè parte, nò ssè dà princìpiu all’arte"
trad. Nè di venere nè di marte non si sposa nè si parte nè si dà inizio ad arte.

"Tiempu russu acqua ientu o frusciu" intuitivo.

"'Mbìte lu mieru cautu ca ti passa la tosse" 
Bevete il vino caldo che fa passare la tosse.

"Lu cane sècuta lu strazzàtu"
trad. Il cane segue l'uomo con gli abiti stracciati.

"O ti mangi sta minescia o ti futti ti la finescia"
trad. O ti mangi questa minestra o ti buttio dalla finestra.

"Entre china cerca ruposu"
trad. pancia piena riposo cerca.

"L’arte de lu tàta è mmènza ‘mparàta"
trad. L'arte del papà è per metà imparata.

"Ti la capu cumincia la tigna"
trad. Dalla testa inizia la tigna.

"Allu scuagghiare ti la nèè parinu li strunzi"
trad. Allo sciogliere della neve che si vedono gli stronzi.

"Lu puercu bbinchiatu ngira la pila capusotta"
trad. Il maiale sazio gira la pila (ove sta il cibo) sottosopra.

"Comu spìnni mangi"
trad. Come mangi così paghi.

"All'aria sputi? a 'nfacce ti cate"
trad. All'aria sputi? sul viso ti cadrà.

"Ogni petra azza parete, e se è rrossa àle pì ddoi"
trad. Ogni pietra alza muro e se è grossa vale per due.

"Ti la beddha teni na feddha, te la brutta tenila tutta"
trad. di una ragazza bella ne hai una parte, di una brutta ce l'hai tutta.

"Cchiù forte chioe, cchiù prima scampa"
trad. Quanto più forte piove prima finisce.

"Lu primu annu core a core, lu secondu culu a culu, lu terzu cauci a 'nculu"
trad.- Il primo anno cuore a cuore, il secondo culo a culo, al terzo calci nel sedere.

"A ci sparte la chiu fessa parte"
trad. Chi divide qualcosa gli toccherà la parte più misera.

"Uàrdalu buenu, uardalu tuttu, l'omu senza sordi è sempre bruttu" 
trad. Guardalo bene, guardalo tutto. l'uomo senza soldi è sempre brutto.

"Li diritti sò ti li patruni li doveri, te li cuijuni"
trad. I diritti sono dei padroni mentre i doveri sono dei "coglioni".

"Megghiu curnutu ca ffessa: se si' ffessa ti sannu a ddò vai vai, se si' curnutu, sulu a ddhonca stai"
trad. Meglio cornuto che fesso, se sei fesso lo sanno dove vai vai, se sei cornuto lo sanno solo dove vivi.

"Lu tròppu stroppia"
trad. Il troppo stroppia.

"Lu bbinchiatu nò crete allu disciunu" 
trad. La persona sazia non capisce a quella digiuna.

"Quandu non mpeti, ti mpari cu nnati"
trad. Quando in mare non tocchi il fondo impari a nuotare.

"Quandu auru no tieni, cu mammata te curchi"
trad. Quando altro non hai con tua madre vai a letto.

 

10 มกราคม

La verità

 
Per rispondere alle domande esistenziali e a tante consimili è necessario essere imparziali, onesti, distaccati; è necessario saper valutare obbiettivamente la realtà che si ha d’intorno; è necessario saper identificare la vera natura dei problemi e delle emergenze che si incontrano lungo il cammino della vita: in breve, è necessario saper cercare e saper trovare la verità che si annida in ogni persona, in ogni fatto, in ogni problema, oltre che nella propria intimità profonda. Poiché il possesso di questa verità è l’insostituibile punto di partenza di ogni azione veramente intelligente e veramente proficua; è l’unico mezzo che permetta di evitare l’errore e quindi la sconfitta e quindi l’amarezza delle conseguenze; è l’arma più sicura e più valida che l’uomo possa impugnare per combattere vittoriosamente le battaglie della vita. Senza il possesso della verità si è come ciechi, si brancola nel buio, si è facilmente vulnerabili e raggirabili, e non si è in grado di risolvere correttamente gli innumerevoli problemi della vita. La verità penetra in un anima soltanto se è sgombra da passioni, dall’egoismo e dalle prevenzioni. Le verità che più si debbono tenere in considerazione sono proprio quelle che si rivelano in contrasto con l’abitale modo di pensare. Poiché, se si viene a conoscenza di una verità che corrisponde alle convinzioni che già si hanno, da essa non si trae nessun vantaggio, perché è una verità che non dice niente di nuovo. Ma se si viene a conoscenza con una verità che non collima con le proprie idee , allora si toccano con mano sia i danni che l’ignorarla ha causato nel passato, sia i benefici che la sua conoscenza e la sua attuazione potranno procurare nel futuro. Perciò, se la si accetta e la si fa propria, essa è una luce in più, è una poderosa ed efficacissima arma in più per combattere vantaggiosamente le battaglie della vita. La verità è invulnerabile. Siamo noi a essere vulnerabili, e paurosamente vulnerabili. Accettare una verità che sorprende e che sconcerta è tutt’altro che facile: per farlo occorre vera indipendenza spirituale, una buona dose di coraggio e la profonda convinzione che il tenere nel dovuto conto una verità, per quanto possa sembrare strana a prima vista, è un atteggiamento intelligente, accorto e conveniente.
 
08 มกราคม

Giorni...

 
Ci sono giorni in cui nelle arterie scorre piombo, ti senti quasi fermo pur correndo, alzi un braccio e senti decine di chili che non sono certo i tuoi muscoli ma quel che hai dentro.
Guardi, osservi con minuzia, valuti, parametri, riosservi, occhi stanchi, stanchi di tutto perchè devi esser preciso e perchè il prodotto di quella precisione è spesso orrore, tristezza, sai che le tue parole saranno macigni sull'anima di altri e mai vorresti scriverle.
Perchè le scrivi dentro te, dopo anni ancora è così ed allora combatti l'angoscia facendo il cazzone, più che puoi...finchè ce n'è direbbe il Liga.
Ridi, continua, uomodaimillecuori, riga e graffia le tue budella sapendo che altro non puoi fare e che quel sorriso stampato sul volto non è una maschera ma la tua difesa per non farti stritolare dal mondo ed anche ora, ora che vorresti sgusciare dal tuo corpo solo con l'anima per entrare in lei un secondo, non di più, per viverlaamille, ora che ingoieresti l'orgoglio e la fierezza d'un segno cretino ecco, ora ridi e fai il cazzone.
E' meglio. Così non pensi, agisci.
Ti diranno che sembri diverso, che il mondo che è in te pare anni luce lontano da frizzielazzi ma solo poche potranno dirlo, quelle poche cui hai dato l'anima, non solo il cazzo.

Giornidipietra.
Ma ridi.

 
07 มกราคม

La Mia Psiche Inversa

 
L'Anima malata non guarisce mai del tutto
anche se le ferite sono cicatrizzate
ogni tanto fanno male
E talvolta ritornano a sanguinare,
e bruciano.
Si canta il dolore per liberarsene almeno un pò
Quel dolore nel mio io
celato nell'anima inquieta
fa da sentiero
e lascia orme incandescenti.
E non esite cura.
 
06 มกราคม

FS


Acronimo di Fesso Stupido.
Lo è chi sale sul treno, quello che a naso piace perchè profuma di ferro e cuoio, luccicante e verniciato di fresco eppure non sa dove lo porterà, segue l'istinto.
A bordo si accomoda, le vetture iniziano il cammino e si trova bene, con stupore capisce che può perfino camminare ed allora esplora e sente un nuovo profumo gradevole.
Solo allora si rende conto che l'attrazione per quel treno derivava da quello, non dal mezzo in sè: ne cerca la fonte, la trova tra discorsi e sorrisi e man mano che la conoscenza s'approfondisce la velocità aumenta. Non è un treno, è un TGV, uno di quelli senza fermate, dritto alla destinazione e si scopre contento l'FS, dopo mesi di assolate passeggiate solitarie sembra aver trovato il viaggio giusto, quello tagliato a sua misura.
Si, ci siamo, è il treno della vita.
Un sussulto, uno scambio malconcio, nella distrazione dell'attimo si volta e quel profumo ha cambiato vagone, corre, lo prende, si divincola, si ferma, un bacio, l'abbraccio mentre la velocità si fa pericolosa ma non se ne cura, è dove vorrebbe essere, quel viaggio lo porterà nella direzione sperata.
Lo scarto è improvviso, di nuovo sguscia, scivola su di una lacrima mentre ancora il sorriso illumina il volto, il nascondino continua tra sedili e velluti...non la trova più...eccola, seduta e stanca, scomposta ma sempre bellissima.
Un fulmine colpisce FS, forse la linea ad alto voltaggio ha spinto la scintilla nella sua mente: la rincorre e la stanca, i suoi sorrisi non le bastano, scalcia non per gioco ma per sopravvivere forse e la scelta arriva. Netta. Dura.
L'accomoda ancora stralunata sul vagone di coda, il più bello, quello lusso ed ottoni, ne sgancia il fermo attento a non bagnare quei tappeti, non vuole lasciare traccia di sè: la vede dal vetro, lui velocissimo s'allontana senza guida perchè lo sentiva, da subito, che quello sarebbe stato l'ultimo treno, non gl'importa nulla.
Il più bello, luccicante, profumato...quello che ora corre...senza senso verso quel puntino di cemento, sempre più vicino, sempre più grigio, spaventoso: con lei sarebbe stata galleria di luci e colori, passaggio tiepido di questo gelo d'inverno mentre ora è e sarà, fino al botto,s olo un ammasso di ghiaia e bitume.
Duro.
Come il cuore di FS.
E come la sua testa.

Fesso Stupido.

 
05 มกราคม

Amare...

 

Dal libro ‘Undici minuti’  di Paulo Coelho... un brano del diario del personaggio principale,
dove lei racconta la storia di un bell’uccellino che soleva andarla a trovare.
La protagonista lo ammirava cosi tanto che un giorno decise di imprigionarlo in una gabbietta,
per poter avere sempre il suo canto e la sua bellezza presenti.
Con il passare dei giorni, lei si abituò alla nuova compagnia e perse lo stupore con cui attendeva
quell’anima libera che di tanto in tanto andava a trovarla, senza alcuna coercizione.
L’uccellino, a sua volta, non riusciva a cantare in cattività, e finì per morire.
Solo allora lei riuscì a capire che l’amore aveva bisogno di libertà per esprimere
tutto il suo incanto  anche se la libertà presupponeva alcuni rischi.”

“Noi abbiamo la tendenza a ricercare la cattività perché siamo soliti vedere la libertà
come qualcosa che non ha frontiere né responsabilità.
E a causa di ciò finiamo anche per tentare di schiavizzare tutto quello che amiamo –
come se l’egoismo fosse l’unico modo per mantenere in equilibrio il nostro mondo.
L’amore non limita, ma amplia i nostri orizzonti: possiamo vedere chiaramente ciò che sta fuori
e possiamo vedere ancora più chiaramente i luoghi oscuri del nostro cuore.”

03 มกราคม

L'odio

 

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro il tizio per farsi coraggio si ripete: "fino a quì tutto bene... fino a quì tutto bene... fino a quì tutto bene...".

Il problema non è la caduta... ma l'atterraggio.

Tutto dipende dalla destinazione! Se la destinazione è l'inferno allora scivoli giù fino a percepire la disperazione come un ondata di agonia che non riesci più a misurare, fin quando non ti stufi e ti parte la ribalta. Se la destinazione è paradiso, allora cerchi di afferrare tutto, talmente tanto che poi ti si sgretola tra le mani e capisci che i sogni più belli sono proprio quelli in cui muori, perchè hai dato tutto te stesso. Ora ti tocca prendere a calci il buio di cui ti sei circondato per ritrovare uno spiraglio di luce. se ci fai attenzione le due direzioni sono così concatenanti che iniziano di nascere appena l'altra muore...allora cos'è che è veramente importante? Il tragitto! Se uno non si gode il tragitto, non si gode neanche l'atterraggio! E poi potrebbe anche capitare qualcosa che non ti saresti mai aspettato, qualcosa di bello che ti fa guardare gli stessi orizzonti con occhi diversi...! La vita è così complicata, eppure finisce in una maniera così semplice (la morte) che poi sia diversa per tutti è un altro discorso ma tanto sempre lì si va a parare.

 

Magnolia

 
Lentamente scivola
la tua mano su di te
quel tanto che basta per trasformare
ogni carezza in un gemito

Ti guardo accaldata contorcerti
tra le lenzuola umide
golosa ed implacabile
forza fammi male finche' vuoi

Lo sai
pioggia io sarò
per toglierti la sete
e sole saliro'
per asciugarti bene
vento arrivero'
per poterti accarezzare
ma se vuoi se tu vuoi
tra fango e neve
impazzirò

Vieni con me, vieni con me, vieni con me
Ad insegnarmi a camminare,ad insegnarmi a respirare…
Con le mani, con le mani,con le mani
con le tue mani potrei morire,sulle tue mani potrei….